di Arianna Cioverchia
Credevo fosse facile scrivere un piccolo testo sull’argomento: è un organo, ha delle funzioni ben chiare e specifiche, inoltre, per noi, operatori shiatsu, parlare del concetto “rene”, significa andare verso la direzione di nozioni come energia profonda, struttura, volontà, anzi meglio volizione, quindi semplice. Per nulla vero!
Mannaggia…
Chiudo gli occhi, penso al rene e la mia mente…visualizza un bambino.
Alquanto bizzarro.
Ci riprovo, anche in momenti diversi, e sempre mi appare la stessa immagine.
Mi abbandono e accolgo la mia mente, la ascolto e lei mi propone delle riflessioni: il bimbo è nella pancia della mamma, sembra un fagiolo come un rene, è all’interno, è qualcosa di delicato da proteggere.
Cerco di raggruppare immagini, pensieri ed intuizioni pensando a quale possibile logica istintivamente ha creato questi legami.
Iniziando a studiare shiatsu e le Medicine Classiche Cinesi nel mio percorso (come ricevente, studente, ecc.), ho trovato delle risposte veramente interessanti che hanno attivato curiosità e compreso gli agganci.
Ho scoperto che i Reni sono: l’origine e la base della Vita, il fondamento ricco e solido che permette lo slancio e il dispiegarsi (da “La medicina cinese: spiriti, cuore ed emozioni” di Elisabet Rochat de la Vallée); inoltre nei reni si custodisce “il nostro serbatoio energetico, una preziosa forza sorgiva, piena di grandi potenzialità (dal “Trattato professionale di shiatsu. Metodo progressivo: teoria e pratica” di Fabio Zagato – Ed.Red).
Nei reni, quindi, troviamo la base della nostra Vita che chiamiamo energia, secondo la visione delle Medicine Classiche Cinesi, ovvero l’origine dello yin e dello yang in continuo ciclare per tutta la nostra Vita, per permetterci di essere in Vita.
Mi è più chiaro ora come mai la mente immaginativa ha associato i reni al feto. In una piccola creatura, ancora nel grembo della mamma, c’è tutta la Vita, nella sua specificità di essere umano che arriverà nel mondo.
Una preziosità, custodita all’interno del grembo materno, piccola ma con tutte le potenzialità all’interno, che piano piano cresce, si sviluppa, forma gli organi, e quando è pronta affronta il mondo manifesto, qui, dove viviamo noi tutti.
Il rene, quindi, se lo osserviamo paragonandolo ad un feto, comprendiamo quanto sia delicato e fragile e contemporaneamente forte e fondamentale: è l’inizio della Vita. C’è tutto, pronto per crescere, manifestarsi ed esistere appieno.
Anche le nostre nonne ci insegnavano a custodire i reni, proteggendoli fisicamente, con stoffe calde (quali la lana) perché appunto, l’importante è mantenere i reni al caldo, nel sicuro caldo. Non vi pare come nella pancia della mamma?
Quando siamo stanchi, siamo stressati, come si dice spesso, soffriamo di dolori al famoso “basso schiena”. A livello energetico il nostro corpo/mente/energia sta dando segnali di non armonia, la nostra struttura profonda, la nostra energia vitale (da cui tutto parte) è in difficoltà.
Il nostro “feto” sta soffrendo.
Cosa possiamo fare?
Cosa fa una mamma in gravidanza?
Riposa, si nutre con attenzione, cerca di vivere in pace e serenità, cerca di muoversi con regolarità magari all’aria aperta, dedica il suo tempo a nutrire – in tutti i sensi, compresi quelli più sottili – il suo corpo per renderlo sano e vitale.
Chissà, forse pensando che dentro di noi abbiamo una forza preziosa che è la Vita e va custodita e nutrita, oltre ad aver bisogno della nostra attenzione, riusciamo a non arrivare a situazioni estreme dove il non star bene non riconosciuto e non ascoltato, si trasforma poco a poco, in termini occidentali, in malattia.
L’aspetto fondamentale, secondo il mio vissuto finora, è riconoscere e ascoltare i segnali, apparentemente banali, della nostra struttura.
Porto degli esempi semplici in cui, presumo, tutti noi ci possiamo riconoscere o abbiamo vissuto.
Sono sempre in stress.
Sono sempre nella stanchezza.
Tutto diventa faticoso.
I miei pensieri diventano cupi.
Ho tanta paura e non so più neanche perché.
Non so più cosa voglio fare.
Caro rene, ti sto trascurando.
Mio piccolo bimbo interno ora, mi sento di dirtelo dal profondo e con il cuore, ti ascolto.
Ah…io ho imparato a prendermi cura di me con lo Shiatsu!
